rassegna stampa

 

Violenza - Il protocollo: documento per prevenire il fenomeno

a cura Laura Canzian - La Tribuna

Treviso, 26 maggio 2010

L'80% dei casi di stalking contro le donne, ossia la persecuzione verbale, è perpetrata dal compagno o da un ex. Di questa forma di violenza e di tutte le vessazioni nei confronti del sesso femminile si è parlato ieri in occasione delal firma in prefettura del nuovo protocollo per la prevenzione della violenza nei confronti delle donne.

Un documento che mette nero su bianco i compiti e i ruoli di tuti i soggetti coinvolti nella tutela della donna, sia prima che dopo l'atto di violenza. Ad apporre la firma sul protocollo, approvato nelle settimane scorse anche dal Ministero dell'Interno, sono stati la Prefettura, la Procura, la Questura, i Carabinieri, gli Enti Locali e le associazioni. Anche il provveditrato partecipa alla convenzione, proponendo attività di informazione e formazione nelle aule delle scuole, mentre la Procura dovrà fornire ogni sei mesi un rapporto dettagliato sulle denunce. Fra gli obiettivi prioritari del documento infatti c'è la prevenzione del fenomento delal violenza, ma anche il monitoraggio e l'emersione dei casi sul territorio.

Fra le denunce in aumento c'è quella di "stalking", riconosciuto come reato poco più di un anno. "A Treviso i casi non sono ancora molti - dice il procuratore Antonio Fojadelli - ma questo non vuol dire nulla. Il fenomeno secondo noi è molto più vasto. Vi è un problema però realtivo allo stalking che è quello della definizione esatta di atto persecutorio che a volte non è molto chiara". Non da sottovalutare è anche l'incremnto del cosiddetto bullismo al femminle, ossia di violenza delle donne nei confronti di altre donne a cui si è accennato più volte nel corso dell'incontro.

 

 

Fonte La Tribuna di Treviso

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