rassegna stampa
Il feto nello spritz divide

25 maggio 2010
La campagna dell'Ulss9 ideata da Fabrica contro l'abuso di alcool per le donne in dolce attesa divide con giudizi tutt'altro che generosi. Quel feto immerso in un bicchiere di spritz che capeggia nei manifesti della campagna di promozione dell'azienda sabitaria trevigiana aveva lo scopo di sorprendere, choccare e far riflettere. A giudicare dall'effetto e sui riflessi che la notizia ha avuto anche sui media nazionali, l'obiettivo è stato senza dubbio centrato.
Restano però anche grandi dubbi e riserve nei confronti di una campagna che è stata anche aspramente criticata. “Colpevolizza le donne, le fa passare per ubriacone”, ha commentato Gigliola Tessari, ginecologa dell'Ulls7. “Mi angoscia molto” ha fatto eco Cristina Greggio della commissione regionale pari opportunità (nella foto a sinistra). Meno dure le considerazioni espresse da Letizia Ortica del “Movimento per la vita” che sottolinea come i giovani ormai siano abituati ad un tipo di comunicazione anche “violenta”. Insomma, le polemiche attorno a questo che è un vero e proprio caso sono appena all'inizio. Questi i giudizi raccolti ai nostri microfoni: cominciamo da Cristina Greggio, rappresentante della Commissione Pari opportunità della Regione Veneto.
Ascolta l'intervista radio
Radio Veneto Uno
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